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Degli antiparassitari abbiamo parlato ampiamente, ma abbiamo tralasciato alcune cose che, nell'uso domestico e amatoriale, non sono di vitale importanza, o rischierebbero di confondere le idee vanificando anche l'attenzione verso informazioni ben piu' importanti.

Se malgrado questo si fosse interessati comunque ad avere maggiori informazioni ecco questa sezione che affronta gli aspetti piu' tecnici e normativi sulla lotta chimica.

quanto trattato in questa sezione fa riferimento alle disposizioni governative derivanti dal DL 17.03.95 n.194, in recepimento della Direttiva 91/414/CEE relativa alle norme in materia di prodotti fitosanitari


lotta chimica 

per chi vuole saperne ancora di piu'!
   classificazione tossicologica degli antiparassitari
   metodo di valutazione della tossicita' dei prodotti antiparassitari
   composizione e formulazione degli antiparassitari
   modalita' di azione degli antiparassitari


classificazione tossicologica degli antiparassitari

In recepimento di una direttiva dell'Unione Europea le vecchie classi tossicologiche (I, II, III, IV classe) sono state sostituite da una classificazione che divide i prodotti fitosanitari in:

 molto tossici
simbolo che li rappresenta; T+ unitamente a disegno e iscrizione; teschio con tibie incrociate "MOLTO TOSSICO"

 tossici
simbolo che li rappresenta; T unitamente a disegno e iscrizione; teschio con tibie incrociate "TOSSICO"

 nocivi
simbolo che li rappresenta; Xn unitamente a disegno e iscrizione; croce di S.Andrea "NOCIVO"

 altri prodotti
iscrizione che li rappresenta; manipolare con prudenza

Per i prodotti molto tossici, tossici, nocivi la legge italiana applica delle restrizioni circa la loro vendita, acquisto e detenzione. Infatti chiunque voglia acquistare e conseguentemente conservare e utilizzare prodotti di questo tipo deve essere in possesso di una specifica autorizzazione, consistente in un patentino (D.P.R. 03/08/1968 n. 1255 e successive integrazioni e modifiche), che puo' essere richiesto da ogni persona maggiorenne presentando una domanda, su carta da bollo, ai Settori Decentrati dell'Agricoltura, il quale lo rilasceranno dopo che il richiedente avra' superato una prova apposita (da tale prova sono esentati coloro che siano in possesso di un titolo di studio in materia agraria). Il patentino ha una validita' di 5 anni.

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metodo di valutazione della tossicita' dei prodotti antiparassitari

I prodotti fitosanitari esplicano la loro azione causando un effetto di tossicita' verso l'organismo da combattere, questo significa che la loro tossicita' puo' interessare anche l'uomo o gli animali che possono accidentalmente venire in contatto con queste sostanze.

E l'eventuale effetto dannoso che puo' interessare un organismo vivente viene chiamato intossicazione, che puo' essere:

 acuta
quando gli effetti tossici si manifestano immediatamente dopo aver impiegato il prodotto. Questo e' dovuto all'assorbimento di grandi quantita' di sostanza tossica in un periodo di tempo molto breve.

 cronica
quando gli effetti si manifestano dopo molto tempo dall'impiego del prodotto. La causa in questo caso e' da imputare al ripetuto assorbimento di piccole quantita' di sostanza tossica in un periodo di tempo lungo.

E' evidente che la divisione tossicologica dei prodotti fitosanitari viene fatta in base alla effettiva' pericolosita' verso l'uomo o gli animali. E va anche ricordato che l'efficacia di un prodotto verso un parassita non e' necessariamente legata alla sua appartenenza ad una particolare classe tossicologica.

I prodotti fitosanitari sono costituiti dal principio attivo che esplica l'azione antiparassitaria, e dai coformulanti che servono per migliorare l'efficacia della sostanza attiva. Ogni prodotto fitosanitario, affinche possa essere commercializzato, viene sottoposto a delle prove di tossicita' (che portano poi alla sua classificazione), il parametro che viene controllato e' la DOSE LETALE (DL50) (per le sostanze gassose si parla di CL50 ossia CONCENTRAZIONE LETALE). Questa rappresenta la quantita' di sostanza che, se ingerita o assorbita, causa la morte del 50% del campione degli animali da laboratorio.

Ossia, volendo commercializzare un nuovo prodotto, uno dei passi e' stabilire la DL50, presa la sostanza attiva, questa viene somministrata a dosi crescenti a diversi campioni di animali (facciamo per comodita' che ogni campione sia composto da 100 cavie), nel momento in cui una certa dose della sostanza uccide il 50% del campione si definisce tale parametro (conveniamo che l'uso di animali per simili esperimenti e' deprecabile e come tutti confidiamo nella possibilita', se realizzabile, di utilizzare altri mezzi).

Nelle confezioni di antiparassitari la DDL50 e' espressa in mg di sostanza ingerita per chilogrammo di peso corporeo della cavia, per cui se si trova scritto in un primo prodotto DL50: 40mg e in un secondo prodotto DL50: 400mg, e' evidente che il primo e' piu' tossico del secondo, perche' bastano solo 40mg per causare la morte del 50% del campione rispetto al secondo prodotto la cui dose deve arrivare a 400mg per causare lo stesso effetto.

La Dose Letale indica soltanto la tossicita' acuta, ossia quella immediata e non quella cronica (che avviene nel lungo periodo e a piccole dosi), potrebbe paradossalmente accadere che un prodotto con DL50 alta, ossia bassa tossicita' acuta, abbia una elevata tossicita' cronica.

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composizione e formulazione degli antiparassitari

Come detto in precedenza un prodotto fitosanitario e' costituito da una o piu' di una sostanza attiva o principio attivo, e da una o piu' di una sostanza detta coformulante. La quantita' di sostanza attiva presente in un prodotto e' espressa in percentuale, nello specifico se il prodotto e' solido e' espressa in grammi g di p.a./100 g di prodotto, se liquido, e' espressa in millilitri ml di p.a./ 100 ml di prodotto.

Quindi se l'etichetta di un qualunque prodotto indicasse, ad esempio, che 100g di prodotto contengono 25g di p.a. (principio attivo), e' evidente che i rimanenti 75g sono costituiti dai coformulanti, la cui quantita' viene spesso indicata con q.b.a 100 (quanto basta a 100).

In commercio esistono prodotti con diverse formulazioni, ossia con un diverso stato fisico (uno stesso prodotto puo' avere anche formulazioni diverse a seconda delle esigenze di utilizzo), le piu' comuni sono:

 polveri solubili

 polveri bagnabili

 polveri secche

 concentrati emulsionabili

 liquidi solubili

 liquidi microincapsulati

 paste fluide

 sospensioni concentrate

 liquidi fumiganti

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modalita' di azione degli antiparassitari

Quando si effettua un trattamento fitosanitario, ad esempio contro i pidocchi delle rose, cio' che conta e', ovviamente, il risultato, ma in che modo agiscono gli antiparassitari? e perche' in alcuni casi e' meglio sceglierne certi al posto di altri? quello che spesso non si conosce e' la modalita' di azione di un prodotto, in base alla quale sono suddivisi in:

 a largo spettro
quando vanno a colpire indiscriminatamente piu' organismi, compresi quelli utili o non dannosi;

 selettivi
quando l'azione e' diretta solo contro uno specifico parassita.

Al momento di effettuare il trattamento poi i prodotti fitosanitari si comportano in modo diverso:

se rimangono sulla superficie della pianta sono detti prodotti di contatto o di superficie;

se penetrano all'interno dei tessuti della pianta, pur rimanendo localizzati nel punto di contatto, sono detti prodotti endoterapici o citotropici;

se oltre a penetrare all'interno dei tessuti della pianta entrano anche in circolo interessando tutte le parti del vegetale, sono detti prodotti endoterapici o sistemici.

Abbiamo visto che esistono varie categorie di prodotti fitosanitari, volendo semplificare possiamo ridurle a tre, in ognuna delle quali i prodotti hanno capacita' diverse di azione nei confronti degli organismi dannosi:

 anticrittogamici
o fungicidi, agiscono contro i funghi, e possono essere ad azione:

preventiva se impediscono che l'infezione possa avere inizio;

curativa se agiscono ad infezione avvenuta ma quando ancora i sintomi della malattia non si sono manifestati;

eradicante se agiscono a infezione conclamata, quando i sintomi sono evidenti.

 insetticidi e acaricidi
contro insetti e acari agiscono per:

contatto quando il principio attivo viene a contatto con la superficie esterna del parassita;

ingestione quando il parassita ingerisce il principio attivo (ad es. insieme alle foglie trattate col prodotto);

inalazione/asfissia quando il principio attivo impedisce al parassita di respirare.

 erbicidi
contro le erbe infestanti gli erbicidi o diserbanti agiscono per:

contatto il solo contatto dissecca le parti di pianta trattate;

traslazione quando la pianta assorbe tali prodotti che ne causano la morte.

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