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Troppe volte si interviene sulle piante con prodotti chimici senza conoscerne l'uso esatto e i pericoli che, anche la bomboletta spray acquistata al supermercato, puo' provocare.

Ecco allora questa guida che potra' fornire informazioni sui tipi di antiparassitari (che e' piu' esatto chiamare prodotti fitosanitari o fitofarmaci), sul loro uso, la loro conservazione e tutte quelle attenzioni necessarie al fine di non compromettere la nostra e l'altrui salute o danni per l'ambiente.


quanto trattato in questa sezione fa riferimento alle disposizioni governative derivanti dal DL 17.03.95 n.194, in recepimento della Direttiva 91/414/CEE relativa alle norme in materia di prodotti fitosanitari


antiparassitari 

istruzioni per l'uso!
   i prodotti fitosanitari
   manipolare con prudenza?
   l'etichetta 'questa sconosciuta'
   i trattamenti antiparassitari
   i metodi di difesa


i prodotti fitosanitari

Si parla di antiparassitari, pesticidi, erbicidi, spesso senza sapere a cosa ci si riferisce o, come nel caso del termine 'pesticidi', utilizzando parole che non hanno alcun significato attinente nella lingua italiana.

E allora facciamo una distinzione:

 antiparassitari (comprendono);

fungicidi o anticrittogamici
sono utilizzati contro funghi, o crittogame (ad es. peronospora, oidio, bolla, ecc.)

insetticidi
sono utilizzati contro gli insetti (ad es. afidi, cocciniglie, ecc.)

acaricidi
sono utilizzati contro gli acari (conosciuti anche come ragnetto rosso o giallo, ecc.)

nematocidi
sono utilizzati contro i nematodi (sono parassiti del terreno di dimensioni microscopiche)

limacidi
sono utilizzati contro lumache e limacce

rodonticidi
sono utilizzati contro topi, ratti, arvicole

repellenti
sono utilizzati per allontanare vari tipi di parassiti

 erbicidi o diserbanti 
sono utilizzati per il controllo (e l'eliminazione) delle erbe infestanti (gramigna, ecc.)

 fitoregolatori 
ormoni di origine vegetale o di sintesi utilizzati per la regolazione di alcune funzioni fisiologiche delle piante (favoriscono la caduta o la persistenza dei frutti, favoriscono l'accrescimento o mantengono di taglia ridotta le piante, ecc.)

 coadiuvanti 
sono sostanze utilizzate al fine di migliorare l'efficacia della sostanza attiva presente nei fitofarmaci (ad es. bagnanti, adesivanti, ecc.)

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manipolare con prudenza?

L'impiego di sostanze capaci di combattere o comunque 'controllare' le avversita' delle piante ha contribuito notevolmente, soprattutto in agricoltura, a migliorarne produzione, vendita, utilizzo.

Di contro un uso spropositato e improprio, nonche' la ridotta efficacia nel tempo ha portato a delle situazioni di squilibrio nell'ambiente e di cui dobbiamo pagare il prezzo. Non fa meraviglia infatti che gli insetti, ma anche i parassiti vegetali, col tempo sono diventati sempre piu' resistenti ai trattamenti, e tanti prodotti che nel passato avevano efficacia oggi sono inutilizzabili (e inutili). Si prenda come esempio la mosca bianca che infesta molte piante e che risulta difficile da combattere.

A tutto questo si e' aggiunta anche una situazione paradossale, l'uso indiscriminato dei fitofarmaci e' andato ad alterare il delicatissimo ecosistema al punto che alcuni parassiti che prima non causavano danni, o lo facevano solo lievemente, perche' magari 'controllati' dai loro predatori naturali, ora sono causa di danni anche significativi e non sempre cosi' facilmente controllabili.

Questa situazione offre lo spunto per una ulteriore riflessione, quando si spruzza un insetticida quanti insetti vengono uccisi? e quali? spesso si uccidono parassiti e insetti utili. Che vuol dire? le coccinelle sono dei predatori naturali dei tanto odiati pidocchi (afidi), eppure l'uso senza alcuna attenzione di insetticidi ha portato alla scomparsa delle coccinelle e ad una resistenza degli afidi che continuano a proliferare, stavolta, indisturbati.

E fin qui abbiamo parlato dell'ecosistema, ma andando piu' sul particolare cosa accade all'uomo, o agli animali? un uso poco attento puo' causare avvelenamenti , ma anche la contaminazione del cibo puo' essere pericolosa, perche' nei vegetali trattati coi fitofarmaci, possono rimanere dei residui che se ingeriti si accumulano e possono essere causa di tumori o avvelenamenti.

Certo puo' sembrare una visione apocalittica, e la prima reazione sarebbe quella di buttare tutti i prodotti via, ma non e' necessario, cio' che e' prioritario e' l'uso consapevole e attento dei fitofarmaci, rispettando le norme generali e le indicazioni riportate in etichetta. Oggi molte sostanze pericolose sono state tolte dal commercio e i prodotti dell'ultima generazione, se usati in modo appropriato, garantiscono una elevata sicurezza, l'importante e' manipolarli con prudenza'!

Anche a nostra sicurezza esitono norme molto restrittive circa la produzione e la vendita dei fitofarmaci, in piu' in Italia a differenza di altri paesi per acquistare prodotti definiti molto tossici, tossici, nocivi, e' necessaria una autorizzazione (si deve essere in possesso di un patentino).

 acquisto
tutti i prodotti fitosanitari vanno acquistati presso rivendite autorizzate, ed e' bene fare attenzione che le confezioni, al momento dell'acquisto, siano integre, sigillate e con l'etichetta ben leggibile. E' vietata la vendita di prodotti in forma sfusa. Ma anche una volta acquistati i prodotti fitosanitari vanno adeguatamente trasportati e mantenuti.

 conservazione
vanno riposti in ambiente asciutto e areato, lontano da alimenti (anche quelli per gli animali), ma anche dagli indumenti e da fonti di calore. Puo' sembrare scontato ma vale la pena ricordarlo, conservare questi prodotti in modo che non siano accessibili ai bambini e agli animali domestici, controllare periodicamente che i contenitori non abbiano perdite, utilizzare solo i contenitori originali (no assoluto ai travasi), non utilizzare mai contenitori, anche quelli piu' esterni, per altri usi.

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l'etichetta questa sconosciuta

Ogni confezione di prodotto fitosanitario deve avere una etichetta che tra le altre cose riporta come utilizzare in modo corretto il prodotto.

E' fondamentale attenersi scrupolosamente alle indicazioni riportate sull'etichetta.

L'etichetta contiene molte informazioni, quelle che piu' interessano, per un uso domestico, sono le seguenti:

 campo di impiego
indica su quali piante, e su quali parassiti il prodotto ha efficacia ( e va utilizzato solo nei casi specificati).

 dosi di impiego
sulle confezioni viene indicata la quantita', o dose, (solitamente viene indicata una dose minima e una massima) di prodotto da utilizzare per ogni trattamento. La dose viene spesso espressa in g/hl o ml/hl, per prodotti tipicamente per uso casalingo si possono usare anche altri rapporti, tipo g/lt.

Le dosi vanno sempre rispettate, utilizzare piu' prodotto del necessario non significa affatto aumentare la sua efficacia, bensi' favorire l'inquinamento, la distruzione degli insetti utili o anche danni gravi alla pianta (se non si seguono le indicazioni, la pianta puo' subire danni anche gravi, questo e' dovuto alla fitotossicita' delle sostanze impiegate).

 epoca di impiego
in questo caso troviamo una utilissima indicazione circa il momento in cui e' meglio intervenire, sulla base dello sviluppo della pianta o della sua fase vegetativa (alcuni prodotti vanno dati durante il riposo vegetativo in assenza di foglie che altrimenti sarebbero danneggiate), e dello sviluppo del parassita. Rispettare sempre gli intervalli tra un trattamento e l'altro riportati in etichetta.

 informazioni per il medico
l'uso inappropriato, o cause accidentali o involontarie possono portare al contatto , all'ingestione o all'inalazione del prodotto col nostro organismo, e questo puo' causare intossocazioni o, nei casi piu' gravi, avvelenamenti.

Sull'etichetta vengono quindi riportate tutte quelle informazioni necessarie al medico per attuare la terapia piu' idonea sulla base del tipo di sostanza causa dell'eventuale intossicazione.

Attenersi scrupolosamente alle norme generali di comportamento sull'uso degli antiparassitari (a tal proposito vedi anche piu' avanti, sez. 4).

Se quindi provate dei sintomi quali, lacrimazione degli occhi, mal di testa, sonnolenza, vertigini o tremori, nausea, dolori addominali, irritazioni cutanee, tosse difficolta' respiratorie, e' bene sospendere il trattamento e allontanarsi dalla zona:
se viene contaminata la pelle , togliere gli indumenti impregnati, asciugare le parti del corpo interessate e lavarle con acqua tiepida, senza usare altro;

se vengono colpiti gli occhi lavarli per 5-15 minuti con acqua, mantenendo l'occhio ben aperto;

in caso di inalazione assicurare la possibilita' di respirare bene allentando i vestiti e soggiornando in un ambiente lontano dalla zona interessata;

in caso di ingestione, sciacquarsi subito la bocca con acqua, non ingerire alcuna sostanza (latte, ecc.) e non provocare il vomito (tranne se non espressamente indicato in etichetta e sempre se il soggetto e' cosciente)
.

E' consigliabile in presenza di disturbi rivolgersi al medico.

 tempo di carenza o intervallo di sicurezza
se ne deve tener conto se il prodotto viene utilizzato nell'orto o comunque per piante utilizzate per l'alimentazione, e rappresenta il numero di giorni, dopo aver effettuato l'ultimo trattamento, che vanno attesi prima di raccogliere il prodotto.In questo modo si e' adeguatamente sicuri che nessuna traccia (o tracce impercettibili) di prodotto antiparassitario rimarra' nei prodotti consumati, con tutto quello che tale eventualita' comporterebbe.

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i trattamenti antiparassitari

Al momento di effettuare un trattamento antiparassitario e' bene seguire delle norme di comportamento che, anche se possono sembrare eccessive, consentano di annullare o ridurre notevolmente le situazioni di rischio. Pertanto nella preparazione del fitofarmaco e' buona norma:
non fumare,non bere (soprattutto gli alcolici) e non mangiare durante la preparazione e l'utilizzazione dei prodotti fitosanitari;

utilizzare guanti di protezione;

preparare i prodotti (miscele, diluizioni, ecc.) all'aperto;

utilizzare materiale (bilance, contenitori, ecc.) destinato esclusivamente a questo scopo;

preparare solo la quantita' di prodotto necessaria al trattamento da effettuare;

evitare fuoriuscite di prodotti.


Al momento di effettuare il trattamento e' assolutamente necessario:
non trattare in presenza di vento;

non trattare durante la fioritura (per non colpire anche gli insetti utili e impollinatori);

trattare nelle ore piu' fresche della giornata.


Una volta terminato il trattamento e' buona norma pulire accuratamente tutto il materiale utilizzato.

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i metodi di difesa

Fondamentalmente esistono 4 sistemi di lotta (utilizzati per lo piu' in agricoltura) per la difesa delle piante, lotta a calendario, lotta guidata, lotta biologica, lotta integrata. La scelta e' basata su vari criteri, diciamo che nell'ambito domestico, anche possedendo un orto o un frutteto, ci si puo' orientare verso una lotta integrata (vedi piu' avanti) che tenga conto di varie caratteristiche e consenta un uso appropriato e limitato di prodotti chimici.

Nel dettaglio ecco le differenze tra i vari sistemi di lotta e alcune considerazioni:

 lotta a calendario
prevede dei trattamenti chimici a cadenze fisse, il fine e' quello di avere sempre le piante protette. Molto usato soprattutto anni fa in realta' mostra tutti i suoi limiti oggi di fronte a una maggiore attenzione verso le problematiche ambientali e l'ottimizzazione dei mercati e delle risorse. Il peggior difetto di questa metodologia e' l'effettuare dei trattamenti senza tener conto dell'effettiva necessita' di attuarli, che tradotto puo' significare, spese inutili, inutili immissioni di sostanze chimiche nell'ambiente, danni a piante e insetti utili, selezione di parassiti via via sempre piu' resistenti a quelle sostanze.

 lotta guidata
significa trattare solo quando questo e' necessario, in termini di difesa della pianta e in termini economici. Per attuare questo sistema di lotta e' pero' necessaria una attenzione e una conoscenza attiva e profonda delle piante, dei parassiti, dei rpodotti da utilizzare, e delle conseguenze per l'ambiente. In agricoltura questo tipo di lotta viene attuato monitorando costantemente (nei periodi di possibile attacco) la presenza di parassiti (si usano delle trappole per determinare il grado di attacco e l'eventuale necessita' di un trattamento), l'andamento climatico (che puo' o meno favorire lo sviluppo di parassiti), e le fasi vegetative della pianta (alcuni insetti, ad es., attaccano solo alcune parti della pianta, come i frutti, e solo in quel caso si interviene).

 lotta biologica
nesssun prodotto chimico ma solo organismi viventi, e si attua in due modi, conservando o incrementando i nemici naturali gia' presenti nell'ambiente, oppure immettendo specifici organismi utili per il controllo di determinati parassiti (questi organismi utili si trovano in commercio).

Va detto subito che l'alto costo e i risultati alternanti, poco certi e solo per alcuni parassiti causano un scarso utilizzo di questo tipo di lotta.

Per completezza d'informazione e' bene sapere che non si deve confondere la lotta biologica con l'agricoltura biologica che consente l'uso di sostanze chimiche (anche se tra quelle consentite e indicate dalle apposite leggi in materia).

 lotta integrata
sicuramente l'evoluzione attuale di tutti i sistemi di lotta fin qui visti e di tutte quelle pratiche (agricole, orticole, o del giardiniere) che consentono di ridurre o agevolare gli interventi chimici. Si tratta quindi di unire tutte queste pratiche e ottimizzare qualsiasi trattamento, ad es. rimuovere parti di pianta malate, o le troppe foglie alla caduta invernale, ecc. consentono di arginare o scongiurare il rischio che spore di funghi o larve di insetti trovino riparo o substrato di accrescimento. Ma si puo' ben considerare anche la possibilita' di intervenire manualmente nella rimozione di insetti dannosi quando questi sono in numero ridotto, senza ricorrere a prodotti chimici, ecc.

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