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l'erba del vicino...   II parte


la semina

quando seminare

Due sono le epoche piu' adatta alla semina del tappeto erboso, fine inverno-inizio primavera e fine estate-primo autunno, in quest'ultimo caso attenzione a non andare troppo oltre quando il gelo potrebbe causare dei danni anche rilevanti alle giovani piantine ancora non ben sviluppate.

E' anche vero che la semina primaverile puo' essere condizionata dalle eccessive piogge, la scelta del periodo piu' adatto va quindi effettuata anche tenendo conto delle condizioni ambientali locali.

quanto seme impiegare

La quantita' varia molto in base all'essenza utilizzata, abbiamo gia' detto che e' consigliabile utilizzare dei miscugli di semi, e che ne esistono in commercio per ogni esigenza che si puo' presentare, sara' bene quindi seguire attentamente le dosi indicate sulle confezioni, aumentandole di poco, questo accorgimento ha il vantaggio di dare una mano alle erbe del prato sulla competizione contro le infestanti. E' bene comunque non esagerare visto che esistono anche dei svantaggi al superamento delle dosi ideali.

come seminare

Per superfici molto ampie esistono delle seminatrici manuali o meccaniche, in caso di aree piu' piccole la semina si effettua a spaglio ossia manualmente. Affinche' la semina venga effettuata in modo uniforme e' necessario passare due volte sul terreno seguendo due direzioni perpendicolari.


I° passata

II° passata

Nella semina a mano e' spesso consigliabile mescolare il seme con delle sostanze inerti, come la sabbia, questo consente di distribuirlo in modo uniforme e regolare aumentandone il volume.

profondita' di semina

A questo punto, distribuito il seme e' necessario interrarlo, si effettua con un rastrello oppure aggiungendo uno strato molto sottile di terriccio molto fino, attenzione pero' la profondita' deve essere minima e mai superiore ai 5mm. Spesso i semi lasciati in superficie sono facile preda degli uccelli (a meno che non siano stati trattati con prodotti repellenti).

Infine una rullatura per far aderire bene il seme al terreno, soprattutto nei suoli ricchi di sostanza organica e molto sciolti. Questa pratica si effettua prima di irrigare altrimenti si corre il rischio di far aderire terra e semi sul rullo

prima irrigazione

Particolare attenzione richiede l'irrigazione dopo la semina, e' necessario che questa sia abbondante ma che le gocce siano finissime, evitando assolutamente la formazione di pozze, o rigagnoli ruscellamento, e che sul terreno si crei una crosta che difficilmente i germogli riuscirebbero a rompere.

la concimazione di copertura

Lo scopo principale della concimazione di un prato non e' certo quello di esaltarne la produzione, i continui tagli e l'irrigazione pero' lo impoveriscono enormemente sottraendogli i preziosi elementi nutritivi che consentono di avere un colore intenso e una resistenza ottimale all'uso e alle malattie.

E' bene precisare che in copertura fondamentalmente si reintegra solo l'azoto, infatti e' molto raro che fosforo e potassio vengano immessi una volta che il prato vegeta. In questo senso esistono due motivi fondamentali, il primo e' che nei nostri terreni le quantita' di questi due elementi sono particolarmente sufficienti, il secondo e' che a differenza dell'azoto che circola, e dilava, facilmente nel terreno disperdendosi, fosforo e potassio non hanno una facile mobilita' e rimangono molto piu' a lungo nel terreno a disposizione delle piante. In piu' una loro eventuale distribuzione sulla superficie non consentirebbe che un assorbimento alle sole radici piu' superficiali, proprio a causa della loro scarsa mobilita'.

quando concimare

epoche di concimazione
primavera estate autunno

in questo periodo la crescita e' molto abbondante, se in un primo tempo ad essere consumate sono le riserve autunnali, subito dopo l'intensa attivita' radicale richiedera' un supporto di azoto molto forte. E' evidente che se in autunno non e' stato concimato sara' bene anticipare a Marzo questa concimazione, altrimenti si potra' attendere Aprile

un uso intenso del prato, abbondanti irrigazioni possono giustificare una concimazione in questo periodo, in caso contrario e in presenza di temperature particolarmente elevate (accompagnate anche da una scarsa irrigazione) si corre il rischio di indebolire le piante

con la fine del gran caldo il prato comincia a crescere con piu' vigore, una concimazione in questo periodo oltre a dare forza al tappeto erboso consentira' di superare l'uso invernale (specie per i campi sportivi), e di immagazinare le giuste sostanze di riserva per la prossima stagione

per le quantita' di concime fare riferimento a quanto riportato sulle confezioni dalle ditte produttrici


la manutenzione

Numerose sono le operazioni da compiere affinche' il tappeto erboso diventi e rimanga sano e rigoglioso.

irrigazione

L'erba del prato traspira molta acqua, per compensare a queste perdite e' necessario irrigare e anche abbondantemente. Gia' dalla primavera, e con la stagione particolarmente favorevole, si rende necessaria l'irrigazione, che deve avvenire in modo tale da bagnare i primi 12cm di terreno in modo uniforme. Per questo e' bene distribuire molta acqua piuttosto che piu' irrigazioni leggere (queste vanno effettuate solo al momento della semina e nei primi stadi di sviluppo delle piantine).

Non utilizzare mai acqua troppo fredda, e non irrigare nelle ore di sole piu' intenso, per il resto il momento piu' adatto e' dettato solo dalle esigenze personali e di uso.

Sulla quantita' d'acqua bisogna valutare vari fattori, meglio cercare di vedere se ad ogni irrigazione si raggiungono i 12cm di profondita' (basta farlo solo all'inizio). Irrigare ogni volta che compaiono i primi segni di siccita'. Un eccesso d'acqua puo' provocare uno scarso sviluppo delle piante e un favorimento delle malattie.

taglio

La necessita' di tagliare o sfalciare il prato e' giustificata oltre che da un ovvio scopo estetico, anche da una corretta pratica agronomica, con l'intento di irrobbustire l'erba, infittirla e evitarne l'esaurimento con la fioritura.

Il primo taglio va fatto solo dopo che le piante avranno raggiunto un'altezza di c.a 7cm

L'altezza del taglio e' influenzata dall'uso che si fa del prato, dal periodo, e dalle specie utilizzate. In ogni caso l'altezza del taglio dovrebbe essere corrispondente a circa la meta' dell'altezza totale della pianta.

Per un taglio ottimale e' bene: usare lame sempre ben affilate e tagliare con regolarita', in generale in estate, tardo autunno e fine inverno mantenere l'erba piu' alta, nel periodo freddo evitare di tagliare.


max max max max
. . med med med med med . .
. . . min min min . . . . . .
GEN FEB MAR APR MAG GIU LUG AGO SET OTT NOV DIC
altezza del taglio in base ai periodi dell'anno, si nota che il taglio piu' basso si effettua in primavera

aerazione

L'uso frequente del prato provoca una costipazione del terreno la cui conseguenza principale e' una cattiva aerazione al suo interno e una difficolta' delle radici di effettuare importanti scambi gassosi, nonche' un possibile ristagno dell'acqua.

Per questo motivo si effettua una vera e propria foratura del terreno, con macchine apposite, o rulli dentati, o per piccoli spazi con forche o altro. In questo modo si fanno dei buchi di 2-3cm di profondita' nel terreno. L'uso di macchine apposite consente di rimuovere le carote di terra, che potranno essere o sbriciolate con un rastrello, se il terreno e' sabbioso, o rimosse facendo seguire uno spargimento di sabbia.

Questo trattamento si effettua una volta l'anno in primavera o in tarda estate, e col terreno umido.

rullatura

Passato l'inverno, nei terreni leggeri per far meglio aderire le radici al terreno si usa passare il rullo. Questa operazione si effettua a terreno asciutto in superficie, ma non negli strati piu' profondi.

Non e' comunque una pratica molto usata.

rastrellatura/pulizia

La rastrellatura oltre alla normale pulizia, consente di rimuovere tutto cio' che puo' essere di ostacolo alla crescita dei germogli, facilita la rimozione del muschio, riduce il rischio di patologie. E' anche vero pero' che i residui del taglio se non superano i 5-6mm di altezza possono aiutare al prato dando resistenza, riducendo gli sbalzi di temperatura, la traspirazione, e la nascita delle infestanti.

difesa dalle infestanti

Il taglio intenso e' gia' una buona difesa dalle erbe infestanti, quando questo non e' consigliabile allora si deve intervenire diversamente. La migliore cosa sarebbe quella di provvedere manualmente alla rimozione delle erbacce non appene queste compaiono (meglio con terreno umido), se l'estensione non lo consente allora si devono utilizzare sostenze diserbanti selettive secondo le dosi e le modalita' indicate per ciascun prodotto.

difesa dai patogeni

Che siano insetti, o loro larve, o funghi e' bene mantenere sotto costante controllo il manto erboso, e al primo segnale di attacco intervenire con prodotti appropriati, insetticidi o anticrittogamici.

difesa dal muschio

Si puo' provvedere ad una energica rastrellatura che spesso e' sufficiente a rimuovere il muschio, altrimenti si puo' utilizzare il solfato di ferro nella dose di 10gr/1mq.

Cosi' si conclude questa rassegna sul prato, molte sono le informazioni fornite. Cio' che si rende evidente e' che per avere un prato piu' verde di quello del vicino e' necessaria molta cura, e il susseguirsi di tutte quelle operazioni che sono indispensabili.


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