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Gli afidi hanno dimensioni piuttosto ridotte, globosi con o senza ali, a seconda delle specie e del momento di sviluppo. Hanno colorazioni diverse spesso rappresentati di color verde, ma ne esistono specie anche bruno, grigio, rosso, ecc.
Sebbene appaiano molto fragili gli afidi hanno alcune difese, molte specie sono in grado di dissuadere i loro assalitori scacciandoli con le loro zampe. Anche nel caso una colonia venga attaccata, alcuni afidi percepito il pericolo sono in grado di emettere delle sostanze (feromoni) di avviso per gli altri membri.
Il danno, sulle piante, avviene per il loro apparato boccale che agisce in due modi distinti, la suzione degli umori liquidi della pianta e l'introduzione nei tessuti vegetali di alcune sostanze. Quindi non succhiano solo liquidi, e sostanze (come la linfa) dalle piante, ma vi iniettano alcune sostanze che servono per facilitare loro l'assorbimento dei nutrienti. Queste sostanze spesso pero' provocano delle alterazioni nei tessuti anche vistose (un po' come le zanzare quando ci pungono, la bolla e il prurito sono dovute ad una sostanza che ci viene iniettata per evitare che il sangue coaguli facilitandogli la suzione), ma non solo e' possibile anche la trasmissione, attraverso queste punture, di virus.
Durante tutta la stagione si susseguono numerosissime generazioni questo spiega la grandissima quantita' di insetti che si possono trovare, spiegarne il ciclo oltre che complicato risulta poco utili ai nostri fini, si tenga solo presente che in molti casi e/o periodi gli afidi si riproducono per partenogenesi ossia da una femmina, senza che avvenga la fecondazione, si possono avere comunque numerosi individui.
Oltre ai danni gia' elencati va considerato anche un altro fenomeno quello della melata, spesso gli afidi emettono questa sostanza zuccherina che rappresenta un eccesso alimentare non utilizzato, e di cui sono ghiotte le formiche.
Le sostanze zuccherine secrete dagli afidi sono un ottimo nutrimento per le formiche che arrivano a coltivarli ed a difendere le colonie dai predatori per ottenerne il massimo delle risorse. E' come se gli afidi venissero adottati dalle formiche che addirittura eliminano le uova degli insetti che li parassitizzano.
La pianta cosparsa di melata risulta ancor piu' sofferente come se fosse rivestita da una vernice trasparente, in piu' questa sostanza e' un'ottimo ambiente di sviluppo di numerosi funghi patogeni.
Esistono in natura alcuni predatori naturali degli afidi tra cui gli uccelli e alcuni insetti, per questi ultimi la vita e' pero' stata resa difficile dall'uso spropositato e indiscriminato di insetticidi chimici. In linea generale gli insetti parrasiti degli afidi agiscono depositando un uovo su ogni afide, la larva che ne nasce se ne nutre per il suo accrescimento. Ai fini della lotta biologica e' possibile trovare in commercio questi parassiti, va detto che questo tipo di lotta oltre che molto costosa non garantisce sempre risultati soddisfacenti.
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