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come difendersi
Come spesso accade con molti tipi di insetti l'uso massiccio di antiparassitari ha, nel tempo, causato una maggior resistenza di questi fitofagi, e se questa situazione si fa risentire nelle coltivazioni commerciali non e' meno pesante nelle coltivazioni domestiche dove non e' possibile, per ovvie ragioni, l'uso di prodotti sempre piu' tossici.
Qualche cosa si puo' fare con la prevenzione, intervenendo appena le piante sono attaccate, un controllo attento delle piante piu' suscettibili all'attacco degli acari sarebbe opportuno non appena le condizioni climatiche cominciano a volgere verso il caldo asciutto. In condizioni particolari, come avviene all'interno delle case, pero' queste condizioni che si verificano per lo piu' in primavera estate possono presentarsi anche in altri momenti dell'anno.
Come detto in precedenza ai primi sintomi di attacco e' bene intervenire con prodotti specifici detti acaricidi, e nel caso sia necessario ripetere gli interventi antiparassitari sara' bene cambiare il principio attivo utilizzato. Tali prodotti agiscono in modo diverso per lo piu' per asfissia o inducendo la sterilita' alle femmine.
Buoni risultati sembra dare anche la lotta biologica per lo piu' attraverso l'utilizzazione di un altro acaro il Phytoseiulus persimilis, in grado di parassitizzare tutte le forme di acari fitofagi; ma come spesso indicato questi metodi necessitano di condizioni particolari affinche abbiano davvero effetto, spesso il costo e' elevato e i risultati possono non essere del tutto soddisfacenti. In ogni caso se ci si vuole avvicinare a questo tipo di lotta bisogna essere sicuri che nelle piante che andranno trattate non vi siano tracce di residui di trattamenti antiparassitari, che l'introduzione del predatore avvenga ai primi segni di attacco del fitofago, ma non troppo presto altrimenti le prede potrebbero essere troppo poche per favorire la diffusione del predatore.
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