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Molte delle piante che si possiedono hanno la capacita' di produrre delle miniature di loro stesse sia sulle foglie che sui fusti. In questi casi la loro propagazione e' semplificata e la crescita delle nuove piante avviene senza grosse difficolta'.
Sapere come propagare al meglio alcune delle proprie piante e vederle crescere da sicuramente soddisfazione, ma ci sono anche interessi piu' materiali, infatti alcune piante con gli anni tendono a perdere la loro compattezza e bellezza, quindi rimpiazzarle con piante giovani diventa necessario. Puo' comunque essere utile avere delle piantine di scorta, magari anche solo per poterle regalare agli amici.
Per alcune piante la propagazione richiede maggiori attenzioni per altre basta staccare le piantine formatesi sulla pianta madre, spesso gia' con le radici, e metterle in vasetti singoli
lo svezzamento
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La tecnica per abituare le giovani piantine ad avere una esistenza propria lontano dal genitore e' abbastanza lineare. Si deve utilizzare una normale composta per talea fatta da parti uguali di terriccio e sabbia fine. Attendere che le piantine siano abbastanza grandi da poter essere maneggiate senza danneggiarle quindi provvedere con delicatezza a rimuoverle dalla pianta madre inserendole nella composta, innaffiarle e se l'aria e' molto secca o si tratta di piante particolarmente sensibili (tipo le felci) ricoprire il vasetto con un sacchetto di plastica trasparente, avendo cura di aerare ogni tanto per evitare che l'aria ristagni troppo. Solitamente si possono mettere piu' piantine in uno stesso vasetto trapiantandole in vasi singoli quando cominciano a crescere.
In certo casi si puo' anche interrare la giovane piantina in un vasetto singolo ancor prima che venga staccata dalla pianta, ad esempio si puo' fare con il Chlorophytum, il conosciutissimo nastrino, staccando via la piantina dalla pianta madre solo quando comincia ad accrescersi e si e' sicuri che ha radicato.
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