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Queste tabelle danno solo indicativamente un'idea delle specie verso cui orientarsi, va detto pero' che solitamente per un buon prato si usano le consociazioni ossia dei miscugli tra piu' specie (massimo 5, di regola).
In questo senso esistono in commercio dei miscugli gia' dosati e adatti alle piu' svariate esigenze (per prati sportivi, con forte calpestamento, per zone ombrose, ecc.), il metodo migliore e' quindi affidarsi ad una buona casa prodruttrice di semi e alle sue miscele.
i lavori preliminari
Se il terreno e' incolto, ossia non vi e' mai stato seminato o piantato nulla, occorrera' procedere a una estirpazione dei sarmenti presenti e delle erbacce, e anche ad uno spietramento. A questo va fatta seguire una lavorazione profonda (anche fino a 60 cm) e un conseguente livellamento della superficie.
preparazione del letto di semina
Per prima cosa bisogna provvedere ad una lavorazione del terreno che consenta di arieggiare lo stesso e al contempo eliminare le eventuali erbe infestanti presenti. Bisogna arrivare a smuovere almeno 20 cm c.a di terreno perche' si abbia una buona lavorazione di preparazione, e' bene fare questa lavorazione con largo anticipo, in estate per la semina autunnale, in inverno per la semina primaverile. Se il terreno non e' di medio impasto procedere alle dovute correzioni, con sabbia (c.a 50 lt/mq) o torba (30 lt/mq) se troppo pesante e compatto.
Procedere al livellamento e allo sminuzzamento del terreno (con rastrello o rullo), e' essenziale, per effettuare la semina, che il piede non affondi nel terreno.
Queste ultime due operazioni fanno si che siano eliminati avvallamenti, causa di ristagni d'acqua, e compattamenti, con possibbilita' di asfissia radicale del prato o cattivo attecchimento delle piantine.
Attenzione, se non e' presente l'impianto di irrigazione e' in questa fase iniziale che va inserito.
la concimazione presemina
Prima della semina,durante le lavorazioni, come concimazione detta "di fondo" va distribuito un concime ternario (cioe' con azoto, fosforo, e potassio).
Anche la concimazione organica, ove possibile attuarla, oltre a fornire i minerali necessari alle piantine, migliorera' notevolmente le caratteristiche fiseche del terreno. Nel caso si usi del letame bovino questo dovra' essere in quantita' di 4-5 kg per 1 mq.
azoto
E' presente nei principali componenti della pianta, e' il vero motore della crescita, serve per la germogliazione, la formazione, e la colorazione delle foglie, e in quantita' molto elevata. Questo uso massiccio (legato per lo piu' ai momenti di sviluppo della pianta) di azoto richiede un apporto continuo di concimazioni.
Attenzione a non cadere nell'errore di eccedere nelle concimazioni, perche' anziche' avere una crescita rigogliosa, si rischia di avere un eccessivo allungamento delle foglie ma una scarsa resistenza, una facile attaccabilita' dalle malattie, una colorazione non intensa. E' bene sempre seguire le dosi consigliate su ogni confezione.
fosforo
Necessario per lo sviluppo di un'apparato radicale forte e sano, all'interno della pianta presiede ai processi metabolici e al trasporto di energia.
La concimazione avviene al momento della preparazione del terreno (se necessaria), anche in questo caso eccessi possono portare a dei danni, o disturbi.
potassio
Da resistenza alle malattie e al calpestio, nonche' resistenza ai tessuti in generale, aiuta la formazione di riserve di zuccheri.
Generalmente i terreni italiani hanno una buona dotazione di potassio, comunque si puo' procedere ad una concimazione al momento delle lavorazioni preliminari. E' buona norma anche non rimuovere i residui della tosatura.
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