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l'erba del vicino...   I parte

Certo un bel prato verde intorno alla casa e' il sogno di molti, il suo colore, la sua densita' uniforme valorizza piante, alberi e alimenta l'invidia di molti. Da questo mese per due appuntamenti scopriremo come realizzare un bel prato, quali cure contro i parassiti, quali e quante concimazioni. Ma anche gli importantissimi lavori di preparazione e di cura. Avere un tappeto verde nelle migliori condizioni, con i giusti accorgimenti e con le dovute cure e' un sogno che puo' benissimo diventare realta'.


La realizzazione del prato passa per una serie di operazioni: di preparazione, di impianto, di manutenzione.

Ognuna di queste fasi ha la sua importanza al fine di garantire un risultato soddisfacente.

quali specie seminare

La scelta del seme rappresenta un passo importante, se non fondamentale, affinche' il prato che si intende allestire abbia i risultati prefissati.

A orientare la scelta una serie di variabili come il terreno, l'ambiente, le condizioni climatiche, la disponibilita' di acqua, e l'uso che si intende fare del tappeto erboso.

Nella seguente tabella sono indicate di ogni specie due caratteristiche importanti:

caratteristiche
specie crescita altezza taglio
Agrotis tenuis
Agrotis stolonifera
Festuca arundinacea
Festuca rubra
Festuca ovina
Lolium perenne
Poa pratensis
Poa trivialis
Poa nemoralis
lenta
media
media
rapida
media
rapida
lenta
lenta
lenta
1-3 cm
1-2 cm
3-5 cm
5 cm
2-4 cm
3-5 cm
2-4 cm
2-3 cm
2-4 cm

La prossima tabella mostra, per le specie principali, la tolleranza alle principali condizioni atmosferiche e al calpestamento (soprattutto quest'ultimo punto va valutato considerando l'uso che si fara' del prato):

tolleranza/resistenza
specie siccita' freddo ombra calpestio
Agrotis tenuis
Agrotis stol.
Festuca arund.
Festuca rubra
Festuca ovina
Lolium per.
Poa prat.
Poa trivialis
Poa nemoralis
media
buona
ottima
buona
buona
media
buona
scarsa
buona
media
ottima
media
buona
media
buona
ottima
buona
ottima
buona
media
media
buona
media
scarsa
scarsa
media
buona
buona
media
buona
media
buona
ottima
ottima
media
scarsa

Queste tabelle danno solo indicativamente un'idea delle specie verso cui orientarsi, va detto pero' che solitamente per un buon prato si usano le consociazioni ossia dei miscugli tra piu' specie (massimo 5, di regola).

In questo senso esistono in commercio dei miscugli gia' dosati e adatti alle piu' svariate esigenze (per prati sportivi, con forte calpestamento, per zone ombrose, ecc.), il metodo migliore e' quindi affidarsi ad una buona casa prodruttrice di semi e alle sue miscele.

i lavori preliminari

Se il terreno e' incolto, ossia non vi e' mai stato seminato o piantato nulla, occorrera' procedere a una estirpazione dei sarmenti presenti e delle erbacce, e anche ad uno spietramento. A questo va fatta seguire una lavorazione profonda (anche fino a 60 cm) e un conseguente livellamento della superficie.

preparazione del letto di semina

Per prima cosa bisogna provvedere ad una lavorazione del terreno che consenta di arieggiare lo stesso e al contempo eliminare le eventuali erbe infestanti presenti. Bisogna arrivare a smuovere almeno 20 cm c.a di terreno perche' si abbia una buona lavorazione di preparazione, e' bene fare questa lavorazione con largo anticipo, in estate per la semina autunnale, in inverno per la semina primaverile. Se il terreno non e' di medio impasto procedere alle dovute correzioni, con sabbia (c.a 50 lt/mq) o torba (30 lt/mq) se troppo pesante e compatto.

Procedere al livellamento e allo sminuzzamento del terreno (con rastrello o rullo), e' essenziale, per effettuare la semina, che il piede non affondi nel terreno.

Queste ultime due operazioni fanno si che siano eliminati avvallamenti, causa di ristagni d'acqua, e compattamenti, con possibbilita' di asfissia radicale del prato o cattivo attecchimento delle piantine.

Attenzione, se non e' presente l'impianto di irrigazione e' in questa fase iniziale che va inserito.

la concimazione presemina

Prima della semina,durante le lavorazioni, come concimazione detta "di fondo" va distribuito un concime ternario (cioe' con azoto, fosforo, e potassio).

Anche la concimazione organica, ove possibile attuarla, oltre a fornire i minerali necessari alle piantine, migliorera' notevolmente le caratteristiche fiseche del terreno. Nel caso si usi del letame bovino questo dovra' essere in quantita' di 4-5 kg per 1 mq.

azoto

E' presente nei principali componenti della pianta, e' il vero motore della crescita, serve per la germogliazione, la formazione, e la colorazione delle foglie, e in quantita' molto elevata. Questo uso massiccio (legato per lo piu' ai momenti di sviluppo della pianta) di azoto richiede un apporto continuo di concimazioni.

Attenzione a non cadere nell'errore di eccedere nelle concimazioni, perche' anziche' avere una crescita rigogliosa, si rischia di avere un eccessivo allungamento delle foglie ma una scarsa resistenza, una facile attaccabilita' dalle malattie, una colorazione non intensa. E' bene sempre seguire le dosi consigliate su ogni confezione.

fosforo

Necessario per lo sviluppo di un'apparato radicale forte e sano, all'interno della pianta presiede ai processi metabolici e al trasporto di energia.

La concimazione avviene al momento della preparazione del terreno (se necessaria), anche in questo caso eccessi possono portare a dei danni, o disturbi.

potassio

Da resistenza alle malattie e al calpestio, nonche' resistenza ai tessuti in generale, aiuta la formazione di riserve di zuccheri.

Generalmente i terreni italiani hanno una buona dotazione di potassio, comunque si puo' procedere ad una concimazione al momento delle lavorazioni preliminari. E' buona norma anche non rimuovere i residui della tosatura.


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